Caduta dei capelli: quali farmaci la influenzano?

aduta dei capelli da farmaci

Alcune tipologie di farmaci possono causare una temporanea caduta dei capelli, aumentare l’entità di un problema già esistente o addirittura portare ad una calvizie permanente. In diversi casi, alcune terapie mediche, come ad esempio la chemioterapia o la terapia radiante, possono causare una perdita della chioma, ma si tratta di un fenomeno in genere temporaneo e reversibile, infatti, i capelli al termine dei cicli di terapie cresceranno nuovamente. In questo post si vuole concentrarsi sui farmaci che possono indurre la caduta dei capelli, tralasciando le terapie sopradette. Tra questi farmaci troviamo:

  • ISO treonina e farmaci derivanti dalla vitamina A;
  • Antidepressivi;
  • Antiulcera;
  • Steroidi anabolizzanti;
  • Terapie ormonali;
  • Alcuni antifungini;
  • Anfetamine;
  • Coumadin;
  • Eparina;
  • Anticonvulsivanti;
  • Farmaci per abbassare i livelli di colesterolo;
  • Antitiroidei;
  • Farmaci betabloccanti.

La tipologia di caduta dei capelli da farmaci, se telogen effluvium o anagen effluvium, dipende essenzialmente dal farmaco assunto, dal suo dosaggio e dalla reazione soggettiva della singola persona. Ecco perché alcuni farmaci non hanno su tutte le persone lo stesso effetto, ad alcune possono scatenare la caduta, ad altre il diradamento e a volte non avere conseguenze dannose per la chioma.

Come già anticipato, solitamente la perdita dei capelli è un fattore limitato nel tempo e passeggero, infatti, con la sospensione della terapia farmacologica il follicolo pilifero può riprendere la sua normale attività. E i capelli continuano a crescere. È importante specificare che i nostri capelli sono soggetti alla caduta fisiologica per ricambio, del tutto normale, e che di solito si perdono i vecchi capelli per far spazio a quelli nuovi. Ci si deve preoccupare nel caso in cui la caduta dei capelli fosse troppo prolungata nel tempo e se la quantità di capelli persi sia maggiore di 150-200 capelli al giorno.

Infine, alcuni farmaci possono indurre un aumento della caduta dei capelli ma non si tratta di una regola fissa perché dipende da diversi fattori soggettivi, però se si dovesse notare una caduta dei capelli maggiore alla norma in concomitanza dell’assunzione di qualche farmaco o a distanza di qualche mese, si suggerisce di consultare tempestivamente uno specialista e prenotare una prima visita di controllo presso una struttura idonea.

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