Problemi di forfora o dermatite seborroica?

dermatite seborroica

Spesso capita di non distinguere la forfora dalla dermatite seborroica perché le loro manifestazioni sono apparentemente molto simili, così non è possibile curarle nel modo corretto. Entrambe richiedono cure e indicazioni differenti per risolvere efficacemente il problema estetico e la patologia. Vediamo nello specifico di che cosa si tratta!

Forfora

Problemi di forfora (detta anche Pytiriasi) possono nascere durante il periodo dell’adolescenza e risolversi spontaneamente con il passare degli anni, tuttavia, in alcuni casi possono persistere fino all’età adulta. La forfora è indotta da un repentino ricambio delle cellule dell’epidermide che, a causa dell’accelerazione del fisiologico processo, non raggiungono la completa maturazione prima di staccarsi dal cuoio capelluto. Si creano così delle squame bianche o grigiastre secche (accumuli di cellule cornee) che, nella maggior parte dei casi, interessano l’intero cuoio capelluto. La sensazione di prurito è lieve o addirittura assente. In seguito alla comparsa della forfora si possono riscontrare irritazioni fungine che è importante debellare con solerzia.

Dermatite seborroica

Si tratta di un’irritazione della cute che può interessare il cuoio capelluto ma anche altre parti del corpo come sopracciglia, viso, ascelle, schiena e inguine. Comunemente si manifesta con squame giallastre e untuose, localizzate lungo il contorno capillizio e anche nella zona dietro le orecchie. In questa patologia la composizione del sebo è modificata: vi sono una riduzione di trigliceridi, squalene e cere esterificate e, di contro, l’aumento di acidi grassi e colesterolo. Dopo la rimozione delle squame, la cute appare alla vista arrossata e umida.

Quali possono essere le cause?

  • Fattori genetici;
  • Fattori nervosi (stress);
  • Alterazione della composizione e qualità del sebo;
  • Malattie del sistema immunitario;
  • Abuso di prodotti igienici troppo aggressivi (shampoo, lacca, gel ed altri);
  • Squilibri ormonali ed altre.

È stata notata dagli studiosi una correlazione con un fungo della famiglia dei lieviti che vive normalmente nel nostro organismo, ossia il Pytirosporum ovale, che si nutre delle sostanze grasse presenti sul cuoio capelluto. Nelle patologie sopradette questo fungo può aumentare fino a costituire il 75% della forfora, causando irritazioni cutanee.

Quali sono le principali differenze?

  • Nella forfora è assente la componente infiammatoria, presente invece nella dermatite seborroica;
  • Il colore e la composizione delle squame sono diverso: nella forfora sono bianche e secche mentre nella dermatite sono giallastre e accompagnate da sebo;

Cogliere le differenze tra le due patologie è estremamente complicato per questo si consiglia di chiedere il parere di un tricologo presso un centro di fiducia, in quanto solo l’esperienza e la professionalità può giocare un ruolo principe per individuare la tipologia. Come anticipato, individuare la patologia e le sue cause sono il passo nella giusta direzione verso la risoluzione del problema.

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