Analisi capelli: il tricogramma per determinare la calvizie

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Il tricogramma è l’esame al microscopio del capello, permette di analizzare il ciclo di vita dei capelli, valutandone lo stato di salute.

Come si esegue l’esame?

Prima di sottoporsi all’esame è opportuno specificare che, per il corretto svolgimento, è necessario rispettare alcuni standard procedurali come ad esempio non lavare i capelli per circa una settimana prima del test. Si consiglia, inoltre, di evitare trattamenti cosmetici invasivi come tinte o permanenti fino a due settimane prima per ottenere un risultato ancora più attendibile.

L’esame di per sé è semplice si tratta di prelevare, mediante strappo, una quantità di circa 50-100 capelli. Lo strappo deve avvenire nella direzione di crescita del capello ed essere deciso. Il campione sarà poi analizzato al microscopio ottico o a luce polarizzata. Tramite gli ingrandimenti si potrà valutare in quale fase di crescita si trovano i capelli, osservando la loro struttura e nello specifico la radice. Una volta individuati i vari parametri si potranno ottenere varie percentuali. Un tricogramma normale riporta i seguenti valori:

  • Anagen –> 80-90% dei capelli;
  • Catagen –> 1-2% dei capelli;
  • Telogen –> 10-20% dei capelli.

Se i valori dovessero discostarsi di molto rispetto a quelli normali, significa che vi sono delle anomalie e che il ciclo di crescita presenta dei problemi. È molto importante avere questi dati perché lo studio delle cause che hanno indotto la calvizie parte proprio da questi. Le cause scatenanti, infatti, non sono sempre di facile individuazione poiché si possono presentare singolarmente o assieme ad altre disfunzioni.

Perché scegliere il tricogramma?

Quest’esame garantisce una certa affidabilità e offre informazioni precise sullo stato di salute della chioma, permettendo di determinare anomalie o alterazioni del ciclo di vita dei capelli. È molto importante capire se si tratta di effluvio o defluvio e se il diradamento avviene in fase anagen o telogen. Di seguito i vari casi:

  • Effluvio in anagen –> è connotato dalla perdita di diverse centinaia di capelli in fase di crescita. Può essere dovuto ad eventi stressanti, dieta a proteica, determinate terapie e malattie.
  • Effluvio in telogen –> nella sua fase acuta può essere dovuto a eventi stressanti che si sono manifestati mesi prima, oppure essere la conseguenza d’interventi chirurgici, malattie ed altri fattori. L’effluvio telogen può anche essere cronico e la caduta dei capelli prolungarsi nel tempo ed essere costante. Tra le cause più comuni: gravi malattie psichiche, distiroidismi, terapie farmacologiche ed altre.
  • Defluvio in anagen –> vede una caduta superiore alla norma ed è dovuta alla progressiva perdita dei follicoli e alla loro successiva distruzione. È un fenomeno solitamente tipico delle alopecie cicatriziali.
  • Defluvio in telogen –> accade nel caso di alopecia androgenetica che è legata all’attività degli ormoni androgeni. La caduta dei capelli è di tipo moderato e accompagnata dalla graduale involuzione del capello. Il follicolo non è distrutto ma si avvicina sempre più alla superficie.

Infine, si può affermare che il tricogramma rappresenta un valido strumento per analizzare i nostri capelli e testare la salute del cuoio capelluto, per questo si consiglia di rivolgersi a centri tricologici specializzati per un primo check up della propria chioma e verificare le cause che hanno provocato la calvizie.

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