Protesi in monofilamento vs protesi skin

protesi uomo

Per risolvere il problema della caduta dei capelli, la protesi è un buon metodo d’intervento in quanto permette di restituire alla persona la propria immagine abituale in poco tempo, cercando di ottenere il risultato più naturale possibile.

Come scegliere il tipo di protesi giusta?

Per scegliere la protesi perfetta, la prima cosa da fare è individuare il modello adatto, infatti, le protesi si differenziano le une dalle altre per il tipo di base e innesto dei capelli. In commercio esistono molti tipi di protesi e orientarsi non è semplice. Per questo motivo è importante chiedere il consiglio di un esperto del settore al fine di individuare il modello più adatto a soddisfare le proprie esigenze.

In questa sede saranno approfondite le caratteristiche delle due tipologie di protesi più diffuse:

  1. la protesi in monofilamento;
  2. la protesi skin.

Quali sono le caratteristiche delle protesi con base in monofilamento?

  • Traspirabilità: è data dal tipo di calotta, composta di un micro intreccio monofilo sul quale sono innestati i capelli, che possono essere naturali o sintetici. Questa calotta permette alla cute di far passare il calore, evitando problemi di eccessiva sudorazione, soprattutto durante la stagione estiva.
  • Impercettibilità al tatto: questo tipo d’infoltimento, per le sue caratteristiche tecniche, risulta molto sottile e una volta applicato al cuoio capelluto diventa impercettibile, integrandosi perfettamente con i capelli del portatore.
  • Aderenza al cuoio capelluto: il monofilo è formato da micro spazi che aderiscono completamente alla cute senza creare pieghe o spessori di alcun genere.
  • Durata: questo tipo di protesi garantisce una buona durata, minimo 3-4 anni e prevede la riparazione qualora dovesse presentare dei problemi (perdita di capelli o rottura dell’attacco).

Quali sono le caratteristiche delle protesi skin?

  • Effetto naturale: questo infoltimento è costituito da una struttura in poliuretano, che ricrea l’effetto della cute, al quale viene data la colorazione più vicina al cuoio capelluto della persona.
  • Scarsa traspirabilità: la base costituita dal poliuretano, per le sue caratteristiche, non permette una buona traspirabilità del cuoio capelluto, causando spiacevoli situazioni di sudore o surriscaldamento, soprattutto nei periodi più caldi.
  • Durata limitata: la durata della protesi in lace è abbastanza ridotta, può variare da tre a quattro mesi, e a parità di prezzo del monofilo richiede di essere cambiata con frequenza.
  • Poco confortevole: la base, per sua natura, crea pieghe e avvallamenti nelle zone concave dimostrandosi non totalmente aderente alla testa.

I due tipi di protesi analizzate presentano caratteristiche diverse tra loro. In questo senso, una riflessione è d’obbligo e rivolgersi a un centro tricologico può essere decisivo per compiere la scelta giusta.

 


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