Cosa fare per curare il cuoio capelluto secco?

cuoio capelluto secco

Il problema del cuoio capelluto secco è abbastanza comune, quando l’equilibrio idrolipidico della cute subisce uno scompenso può verificarsi, infatti, secchezza cutanea e, in certi casi, anche prurito. Vediamo nello specifico di che cosa si tratta!

Che cos’è l’Asteatosi o cuoio capelluto secco?

Questa disfunzione si manifesta con capelli secchi, opachi ed è provocata dalla disidratazione della pelle in seguito alla mancanza del corretto apporto idrolipidico. Un capello disidratato, ossia che soffre di Tricoptilosi, può spezzarsi facilmente causando così la progressiva diminuzione di volume della capigliatura.

In queste circostanze l’equilibrio naturale della cute viene alterato e il suo strato protettivo danneggiato, permettendo eventuali micro-infiammazioni che concorrono ulteriormente ad irritare il cuoio capelluto, causando così prurito e rossori.

Quali sono le cause?

Il fenomeno può essere riconducibile a diversi fattori, come:

  • Tricopatie;
  • Dermatite atopica;
  • Psoriasi;
  • Età;
  • Stress psico-fisico;
  • Fattore ereditario;
  • Scompensi ormonali;
  • Cambi di stagione;
  • Determinati farmaci;
  • Inquinamento ambientale, ed altri.

Oltre a questi fattori anche l’uso di prodotti igienici non adatti può contribuire, infatti, shampoo molto sgrassanti tendono ad eliminare tutto il sebo anche quello protettivo, con la conseguente disidratazione della cute. Anche l’applicazione di lozioni troppo alcoliche concorre a rendere il cuoio capelluto più secco.

Come eliminare il problema?

Per riportare il cuoio capelluto alle sue condizioni originarie il primo step è rimuovere lo strato disidratato e agire sul metabolismo, ossia stimolare l’assorbimento da parte della cute di liquidi e sebo, elementi indispensabili per il suo corretto funzionamento.

Tra i trattamenti tricologici più efficaci vi è l’uso di sostanze con proprietà rigeneranti, idratanti, che veicolano dall’esterno grassi ed acqua in quantità sufficienti a nutrire il cuoio capelluto.

In certi casi, trattamenti con apparecchiature specifiche come il Tricopress risultano utili per stimolare la microcircolazione cutanea, la secrezione di sebo e per rimuovere l’accumulo di tossine. Anche l’Ossigenoterapia è adatta a riattivare l’irrorazione sanguigna del bulbo pilifero e l’attività pilo-sebacea.

Si consiglia per questo di rivolgersi ad uno specialista per l’analisi del problema e lo studio delle sue cause, infatti, la loro corretta individuazione è il punto di partenza di un’anamnesi precisa e per la risoluzione del problema.

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