Visita ai capelli: l’esperienza del tricologo

Abbiamo già raccontato di come si svolge una visita tricologica, oggi parleremo, invece, delle tipiche frasi che riceve un tricologo durante la prima seduta.

Visita tricologica: le domande più comuni

“La prima cosa che sento dire da una persona che mi chiede aiuto è “ sono stato ovunque, le ho provate tutte ma non c’è stato niente da fare” racconta Paola, tricologa di Prontocapelli.

Con “ovunque” si intende il parrucchiere di fiducia, i prodotti della farmacia e il dermatologo e, solo infine, si scopre la figura del il tricologo.

Purtroppo la caduta dei capelli non è un’influenza e non si cura a tutti nello stesso modo. E’ necessaria una figura medico-professionale in grado di rilevare le differenze e provvedervi.

Il rischio? Utilizzare metodi errati comporta il peggioramento della chioma.

La calvizie nel tempo

“Altra convinzione con cui mi scontro spesso e volentieri”, continua la tricologa, “è la certezza che, se un padre è calvo, anche il figlio sarà per forza senza capelli”.

Se nel 2022 si conoscono poco i centri tricologici, figuriamoci in passato! E’ mia premura rassicurare le persone dicendo loro che anni fa non si conoscevano le tricopatie e, chi ne soffriva, non prendeva provvedimenti.

Ragion per cui nonni e genitori erano in altissima percentuale affetti da diradamento o calvizie.

Il tricologo: un potente alleato

Anche le false credenze popolari hanno contribuito a disinformare le persone.

“La quantità di persone convinta che lavare spesso i capelli faccia male è incredibile” racconta la dottoressa. “Questo falso mito ha creato tantissime anomalie ai capelli e quando mi viene chiesto quante volte bisogna lavare i capelli rispondo: tutti i giorni”.

Ogni tricologo è in grado di trovare un equilibrio che si rispetti: si pensi alle donne con i capelli lunghi o chi ha lavori estremamente vincolanti.

Quando il lavaggio quotidiano viene meno è possibile lavorare sulla sua qualità.

Credenze popolari e problemi

Un altro problema frequente è da imputare alla poca (o nulla) conoscenza del cuoio capelluto.

In molti acquistano fiale nelle farmacie e ne iniziano l’applicazione fai da te. Purtroppo gettare del prodotto su un cuoio fortemente intossicato e paragonabile all’inserire una capsula su un dente con ascesso. Dispendioso ed inutile.

Prima di sottoporre prodotti sul terreno in cui crescono i nostri capelli è trovare la causa del problema, pulirlo e, solo infine, curarlo.

Tricologo e paziente: discordanze

Capita, a volte, di perdere più tempo ed energie a convincere il paziente che la cura proposta è corretta, che non il tempo della cura stessa. Il tricologo è l’unica figura in grado di salvare i capelli. E’ importante avere fiducia in lui come in qualsiasi altro medico.

Per affidarti ad uno dei nostri specialisti contatta il centro più vicino a te!


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