Cosa sono i capelli?

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I capelli sono le estremità pilifere che crescono sulla cute umana a livello del cranio. La comparsa dei peli a livello del cuoio capelluto avviene attorno al quarto o quinto mese di vita. I capelli possono raggiungere lunghezza anche superiore al metro, ad influenzarne le caratteristiche sono fattori genetici, ma anche sessuali e razziali. capelli-follicolo

I peli, e quindi anche i capelli, sono prodotti dai follicoli. Si distinguono follicoli del vello e follicoli terminali: i primi producono peli corti e non pigmentati (peli folletto), i secondi producono peli lunghi e pigmentati, provvisti di midollo. Gli ormoni androgeni possono provocare la trasformazione da follicolo terminale a follicolo del vello e viceversa. In caso di calvizie si assiste alla trasformazione dei follicoli terminali in follicoli del vello. La densità dei follicoli non è la stessa in tutto il corpo, si calcola che circa un milione di follicoli sia localizzato a livello del capo, su un totale di cinque milioni in tutto il corpo. Il cuoio capelluto contiene circa un decimo dei follicoli del capo, quindi un numero vicino ai 100.000.

Funzioni del capello

  • Decorativa, sociale, comunicativa
  • Protezione contro traumi e penetrazione di insetti
  • Protezione contro radiazioni elettromagnetiche
  • Percezione ambientale
  • Meccanismo di pulizia della superficie della pelle da squame e parassiti

Funzioni del follicolo

  • Produzione del capelli
  • Regolazione apparato sensoriale
  • Produzione e rilascio di sebo per la protezione dell’epidermide

Nel capello normalmente sviluppato, si distinguono tre parti:

  1. una esterna al follicolo, visibile, stelo o fusto (spessore medio nell’adulto 65-78 micron);
  2. una interna al follicolo stesso, fra l’ostio del follicolo e l’attacco inferiore del muscolo erettore del pelo, radice, ‘immersa’ pertanto nella cute e quindi normalmente non visibile;
  3. una ancora più profonda, alloggiata nella porzione inferiore della parte profonda del follicolo, bulbo, che contiene, nella parte inferiore (in pratica il ‘pavimento’) due-tre file di cellule sovrapposte a rapida riproduzione che costituiscono la matrice (originate, come abbiamo visto poco sopra, dalla guaina epiteliale esterna del follicolo). Queste della matrice sono le uniche cellule germinative e, pertanto, tagliare corti i capelli non può ‘rinforzarli’ in quanto quella che si taglia è una parte di fusto, formata cioè da cellule ormai prive di qualsiasi attività vitale (Il vantaggio che si può ottenere tagliando corti i capelli è di altro tipo e dovuto alla minore traumatizzazione con lavaggi, spazzolature etc); il capello non deve quindi essere assimilato ad una pianta che necessita o può comunque trarre beneficio da ‘potature’ periodiche. Le cellule della matrice, via via che si riproducono, spingono verso l’alto quelle nate in precedenza; durante la risalita le cellule, in modo analogo a quelle dell’epidermide, elaborano nel loro interno una proteina, la cheratina, vanno cioè incontro al cosiddetto ‘processo di cheratinizzazione’ diventando progressivamente sempre più rigide. Di queste cellule, all’inizio tutte uguali, alcune vanno a costituire la guaina epiteliale interna (che tende a cheratinizzarsi e quindi ad indurirsi in anticipo rispetto al pelo in modo da ‘modellarlo’), altre le tre parti strutturali del capello vero e proprio (cuticola, corteccia e midollo). Subito al di sopra delle cellule delle matrice sono presenti alcuni melanociti che hanno il compito di ‘colorare’, immettendovi la melanina, quelle cellule che diventeranno la ‘corteccia’ del capello.

Secondo G. Cotsarelis e collaboratori (University of Pennsylvania e New York University School of Medicine) le cellule germinative germinative risiederebbero non nella matrice ma nella già precedentemente ricordata ‘zona protuberante’; secondo l’Autore quando si arriva alla fase catagen la matrice vera e propria degenera e la papilla rimane connessa al bulbo solo una lunga colonna di cellule epiteliali, in seguito la papilla risale attivando le cellule germinative della zona protuberante che migrano verso il basso colonizzando nuovamente la matrice e dando inizio al nuovo ciclo del capello; questa presunta ‘nuova sede’ delle cellule germinative potrebbe spiegare i parziali insuccessi finora ottenuti relativamente alla possibilità di ottenere, in laboratorio, delle colture cellulari capaci di dare origine al pelo: sarebbero state infatti utilizzate le cellule sbagliate! Secondo Rook capelli e peli ricci avrebbero origine da follicoli pilosebacei curvi con asincronia fra tasso di crescita e di cheratinizzazione delle due pareti opposte della guaina epiteliale interna.

La sezione del capello

Ingrandimento-capello

Tagliando un capello in senso orizzontale se ne può apprezzare la struttura, suddivisibile in tre parti:

  1. Cuticola: esterna, formata da un’unica fila di cellule trasparenti e sottili (spessore 0,2-0,5 micron) disposte in fila verticale a livello della radice e invece obliquamente, a ‘scaglie’, con l’estremità inferiore attaccata alla corteccia e quella superiore staccata (tipo ‘spiga di grano’) a livello del fusto. Data la posizione in cui si trova, la cuticola è la prima ad essere danneggiata quando il capello è stato maltrattato (shampoo inadeguati, permanenti, spazzolature, ecc.);
  2. Corteccia: intermedia, è la parte più abbondante; è formata da cellule più grosse, di forma fusata, lunghe 90 micron e larghe 5 micron (1 micron = 1 millesimo di millimetro), disposte verticalmente in file parallele; contengono un pigmento colorato, la melanina, che tende a ridursi con l’età facendo diventare il capello ‘bianco’ (processo di incanutimento). Da quanto detto è evidente che per ‘decolorare’ il capello (ad esempio con acqua ossigenata) è necessario che le reazioni chimiche avvengano a livello della corteccia dato che la cuticola, più esterna, non è colorata; quest’ultima, se il capello viene esaminato al microscopio a forte ingrandimento dopo una decolorazione, si presenta infatti gravemente danneggiata o addirittura scomparsa;
  3. Midollo: interno, formato da cellule arrotondate, disposte a colonne, generalmente separate fra loro da spazi d’aria (l’aria trattenuta ha funzione determinante per la protezione dal freddo e per questo motivo il midollo supera negli animali il 50% dello spessore totale del pelo mentre è scarsamente rappresentato e talora assente nella specie umana).

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