Caduta dei capelli a chiazze

La caduta dei capelli a chiazze può essere classificata in vari modi; tra questi ricordiamo:

  1. quella congenita: le cui cause sono aplasia cutis, nevo sebaceo, alopecia triangolare o più raramente malattie congenite, come per esempio la sclerosi tuberosa che genera delle placche fibrose nel cuoio capelluto;
  2. quella con cute normale: le cause sono alcune malattie tra cui alopecia areata, tricotillomania, defluvium traumatico e la lue secondaria;
  3. quella con cute desquamante: in questo gruppo vengono comprese delle malattie che non colpiscono direttamente il capello ma generano dei problemi alla cute in genere e poi indirettamente al capello; per questo motivo conviene fare una diagnosi differenziale sulla cute glabra. Queste malattie sono: la tigna, la psoriasi, la dermatite atopica, la dermatite seborroica, l’ittiosi, la malattia di Darier e altre malattie più rare;
  4. quella con cute infiammata: le cause sono follicoliti eosinofle nei bambini e il pemfigo negli adulti;
  5. quella generata da infezione purulenta in atto: le cause sono due malattie direttamente legate al cuoio capelluto che sono piodermite e idrosadenite suppurativa. Inoltre anche la varicella può causare la caduta a chiazze con infezione purulenta;
  6. quella acquisita con placche o noduli, le cui cause sono: kerion, candidiasi cutaneo – mucosa cronica, la leishmaniosi, l’istiocitosi a cellule di Langerhans che genera dei noduli, cisti epidermiche, l’ epitelioma calcifico tipico nei neonati ed i linfomi di tipo B;
  7. quella derivante da malattie congenite quali l’incontinentia pigmenti, epidermolisi bollosa distrofica recessiva, sindrome di Rothmund-Thomson e cheratosi follicolare spinulosa decalcante;
  8. quella derivante da malattie acquisite come la puntura di zecca, sclerodermia cutanea e l’alopecia parvimaculata.

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