Hennè

Con il termine henné si indicano le polveri delle foglie di Lawsonia inermis, un arbusto spinoso della famiglia delle Lythraceae, originaria degli altipiani dell’Africa centro-orientale e dell’Asia,  si è poi successivamente stabilizzata nel bacino orientale del Mediterraneo.

Tramite la macinazione delle foglie e dei rami è possibile ricavare una preziosa polvere di colore giallo-verdastra.
In Italia il suo uso principale riguarda la tintura dei capelli, infatti molte tinture sono a base di hennè; può essere utilizzata anche per colorare tessuti, unghie, realizzare tatuaggi temporanei, oppure viene impiegato in certe cerimonie religiose mussulmane.
In medicina serve a placare il mal di gola, o irritazioni della pelle, ha un’influenza positiva anche nella cute dei capelli grazie alle sue proprietà sebo normalizzanti, mentre rende i capelli più corposi e nutriti;  infatti quando si applica una tintura a base di henné si deposita sulla superficie del capello aumentandone il diametro, un utilizzo regolare di henné è consigliato per chi ha capelli sfibrati e doppie punte.


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