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	<title>ProntoCapelli</title>
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	<description>Problemi di caduta dei capelli, soluzioni per combattere calvizie, capelli secchi, capelli grassi, capelli unti e forfora.</description>
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		<title>Protesi: come evitare l’ossidazione</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 09:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Seren</dc:creator>
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		<category><![CDATA[protesi capelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni utili consigli per mantenere la vostra protesi bella il più a lungo possibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei principali rischi per le <a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/protesi-per-capelli.html">protesi di capelli</a> è l’ossidazione.</p>
<p>Si tratta di un fenomeno graduale che, a fronte di prolungata esposizione ai raggi UV, restituisce un infoltimento con capelli sbiaditi e poco lucenti. La reazione chimica che porta all’ossidazione danneggia il <a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/fusto-del-capello.html">fusto del capello</a>, tanto sintetico quando naturale, sottraendo alcuni pigmenti e rendendo le colorazioni differenti dall’originale.<br />
L’utilizzo di prodotti ad hoc contro l’ossidazione dell’infoltimento rappresenta senza dubbio la soluzione ideale al problema.  Va tenuto presente che è possibile difendersi dall’azione dei raggi UV, ma è palese che la lunga esposizione al sole può creare dei danni all’infoltimento stesso. Prendetevi cura del vostro infoltimento con i prodotti giusti, la durata ne risentirà positivamente.</p>
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		<title>Integratori alimentari e capelli</title>
		<link>http://www.cadutadeicapelli.net/capelli/integratori-alimentari-e-capelli.html</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 06:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Seren</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[capelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa sono gli integratori alimentari, a cosa servono e quando usarli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong>integratori alimentari</strong> sono preparati, di solito capsule da assumere per bocca, che forniscono vitamine, minerali e aminoacidi di cui l’organismo ha bisogno a causa di carenze momentanee di questo o di quel componente o per compensare regimi scorretti. Non tutti gli integratori svolgono la stessa funzione ed è quindi importante stabilire quali sono le necessità caso per caso.<br />
Per la buona salute dei capelli possono essere utili integratori costituiti dagli aminoacidi necessari per la sintesi della <a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/cheratina.html">cheratina</a> (la proteina di cui è costituito il capello) come la cisteina, la cistina e la metionina, oppure di minerali come calcio, zinco, ferro (vi consigliamo di leggere il nostro post “<a href="http://www.cadutadeicapelli.net/capelli/carenza-di-ferro-e-caduta-dei-capelli.html">Carenza di ferro e caduta dei capelli</a>”), rame, selenio, magnesio, manganese o, per finire, di vitamine come la A, la C, la E e la H. Non è ovviamente sensato usare un integratore qualsiasi credendo che, indipendentemente dalla sua composizione, possa essere efficace.<br />
Gli integratori vanno utilizzati in particolari casi e nella composizione ideale per il tipo di carenza da trattare. Il loro uso è particolarmente indicato quando si ravvisa un aumento della caduta che segue stati di stress psico-fisico pronunciati e persistenti, malattie lunghe e debilitanti, diete molto drastiche. Gli integratori alimentari hanno mostrato scarsa o nulla efficacia se usati da soli, mentre se associati a cure specifiche locali o generali per il particolare problema tricologico in corso, contribuiscono a migliorare i risultati.</p>
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		<title>Come avere capelli lucidi e capelli lucenti</title>
		<link>http://www.cadutadeicapelli.net/capelli/come-avere-capelli-lucidi-e-capelli-lucenti.html</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:18:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Seren</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[capelli]]></category>
		<category><![CDATA[capelli lucenti]]></category>
		<category><![CDATA[capelli lucidi]]></category>
		<category><![CDATA[cuoio capelluto]]></category>

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		<description><![CDATA[Come avere sempre capelli lucidi e lucenti curando cute, capelli e alimentazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I capelli lucenti e i capelli lucidi sono lo specchio di una sana alimentazione e di una corretta cura dei capelli.</p>
<p>Per capire quanto incidono le giuste abitudini alimentari nell’aspetto dei nostri capelli è utile ricordare la struttura dei capelli. La parte del capello che emerge dal cuoio capelluto è chiamata fusto, formato in prevalenza da una proteina: la cheratina. È quest’ultima a conferire al capello un aspetto sano e luminoso.<br />
La <a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/radice-del-capello.html">radice del capello</a>, invece, è inserita nel derma, la parte più profonda del cuoio capelluto, ed ha l’importante funzione di assicurare il nutrimento e la crescita del capello, che continuerà ad allungarsi fino alla fine del suo ciclo di vita.</p>
<p>Per avere capelli lucenti è importante, quindi, seguire una dieta sana, ricca e bilanciata che garantisca al capello tutti gli elementi nutritivi di cui necessità. L’alimentazione giusta è, dunque, ricca di proteine, glucidi, sali minerali e vitamine. Le carenze proteiche, ad esempio, tendono a determinare la fragilità e l’indebolimento del capello.</p>
<p>Per aver capelli lucenti e lucidi dall’aspetto sano è molto importante, dunque, che nella nostra alimentazione non manchino i seguenti elementi nutritivi:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/cistina.html">cistina </a>e lisina;</li>
<li>colina e inositolo;</li>
<li>vitamina A, B, E;</li>
<li>ferro, zinco, rame, selenio, zolfo.</li>
</ul>
<p>La cheratina, ad esempio, è costituita da due amminoacidi, chiamati cistina e lisina, presenti in grandi quantità nella carne e nel pesce. Per stimolare la produzione di cheratina, cioè la proteina che conferisce quella caratteristica di lucentezza ai nostri capelli, è necessario quindi integrare nella propria dieta la carne ed il pesce, almeno sei volte la settimana.<br />
La cosa migliore è, quindi, seguire una dieta bilanciata anche se spesso i ritmi di vita frenetici di oggi non ce lo permettono. In commercio esistono perciò degli integratori a base di cistina e lisina o contenenti le vitamine A, E, B o sali minerali come il ferro, lo zinco, il rame, il selenio e lo zolfo.<br />
Capelli sani e capelli lucenti, inoltre, si ottengono avendone cura. Questo significa, in particolare, prendersi cura del proprio cuoio capelluto evitando ogni genere di agente patogeno che possa aggredirlo o stressarlo, come:</p>
<ul>
<li>uno shampoo troppo aggressivo e l’uso di acqua troppo calda nel risciacquo;</li>
<li>la nicotina che depositandosi a livello cutaneo compromette la crescita sana del capello;</li>
<li>shock termici dovuti ad una scorretta asciugatura;</li>
<li>l’esposizione prolungata ed intensa ai raggi solari che stressano il capello rendendolo debole.</li>
</ul>
<p>Capelli lucidi e lucenti per sempre quindi, ma con la giusta attenzione ai rimedi necessari.</p>
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		</item>
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		<title>Tutte le superstizioni legate ai capelli</title>
		<link>http://www.cadutadeicapelli.net/capelli/superstizioni-legate-ai-capelli.html</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 06:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Seren</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[capelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi proponiamo una simpatica carrellata di superstizioni che riguardano i capelli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le superstizioni sono credenze popolari che hanno a che fare con l’arcano, il malocchio e l’occulto. Esistono varie superstizioni che hanno radici negli usi e costumi dei vari popoli.<br />
Anche chi dice di non crederci viene influenzato da queste credenze, ormai radicate e tramandate di generazione in generazione.</p>
<p>Vi proporremo di seguito alcune delle più famose superstizioni legate ai capelli:</p>
<ul>
<li>La <strong>superstizione dei capelli rossi</strong> è una credenza popolare nata presumibilmente nel Medioevo in seguito ad alcune leggende. Si ritiene che una persona con i capelli rossi “porti sfortuna” e questo è legato alla tradizione di popolazioni antiche, che credevano che il <strong><a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/rutilismo-capelli-rossi.html">rutilismo </a></strong>(la caratteristica di avere i capelli rossi) apparteneva a personaggi negativi. Ad esempio, gli egiziani, associavano le persone con i capelli rossi ai discendenti del dio Seth, dio del cattivo tempo e quindi non erano ben viste da parte della popolazione. Anche nella Bibbia, personaggi negativi come Caino, Giuda Iscariota e Esaù, vengono descritti con i capelli rossi. Al giorno d’oggi le persone con i capelli rossi sono rare e hanno per questo un fascino particolare.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se volete evitare la calvizie tagliate i capelli durante la luna nuova.</li>
</ul>
<ul>
<li>Un capello sulla spalla preannuncia l’arrivo di una lettera.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se vi cade il pettine di mano mentre vi state pettinando, qualcuno che vi vuole bene vi sta pensando.</li>
</ul>
<ul>
<li>Nei bambini se l’attaccatura dei capelli alla nuca finisce “a punta” vuol dire che nascerà un altro bimbo dello stesso sesso, se invece i capelli finiscono dritti, vuol dire che non ce ne sarà un altro o che sarà di sesso diverso.</li>
</ul>
<ul>
<li>Non bisogna mai lasciare cappelli o forbici, per molto tempo, sopra un letto appena rifatto, se si vogliono evitare fatti spiacevoli.</li>
</ul>
<ul>
<li>Per evitare una fattura, non si devono buttare via i capelli che rimangono attaccati al pettine, ma bisognerebbe bruciarli.</li>
</ul>
<ul>
<li>I capelli lunghi e folti sono segno di fortuna e buona salute, quindi non conviene tagliarli.</li>
</ul>
<ul>
<li>Le trecce dei capelli delle bambine simboleggiano buon augurio e non si devono tagliare se non dopo gli otto o dieci anni. Inoltre, porterà bene, se le trecce dopo il taglio, rimarranno intrecciate e saranno conservate o donate a qualche Santo come ex-voto.</li>
</ul>
<p>Vi lasciamo con un detto popolare che dice: “<em>Nun ci cridiri, ma guardati</em>”.</p>
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		<title>Parrucche nella storia: dal 1800 ai giorni nostri</title>
		<link>http://www.cadutadeicapelli.net/capelli/parrucche-nella-storia-dal-1800-ai-giorni-nostri.html</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 09:06:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Seren</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[capelli]]></category>
		<category><![CDATA[parrucche]]></category>

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		<description><![CDATA[Come promesso continuiamo oggi il nostro racconto riguardante le parrucche nella storia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il nostro articolo “<a href="http://www.cadutadeicapelli.net/parrucche/la-parrucca-nella-storia-dallantico-egitto-al-xviii-secolo-prima-parte.html">Parrucche nella storia: dall’antico Egitto al XVIII sec.</a>”, parliamo oggi della parrucca dall’800 ad oggi.</p>
<p>Nel secolo XIX si assiste ad un declino nell’uso delle parrucche. Grazie al gusto neoclassico esse hanno un ultimo moto d’orgoglio: non viene più usata la cipria, vengono usate solo dalle donne, con colorazioni soprattutto bionde (e più raramente brune), con una linea ispirata alle forme greche. Il loro uso sarà comunque molto ristretto. Vi furono quindi, nei secoli XIX e XX, dei ritorni di fiamma per le parrucche, seppur sporadici e di breve durata. La differenza fondamentale, dunque, è quella relativa alla finalità d’uso. Fino al XVIII secolo, le parrucche sono usate sostanzialmente per motivi estetici, sociali, di moda, ma lo sconvolgimento portato dalla rivoluzione francese mette fine a una pratica, quella della parrucca, che rimandava agli sfarzi e alla potenza aristocratica, bandita dai rivoluzionari e dalla diffusione delle loro idee.</p>
<p>Oggigiorno, perciò, la parrucca ha degli scopi decisamente più pratici: è legata a particolari periodi di festa, come carnevale ad esempio, oppure viene utilizzata come <a href="http://www.prontocapelli.it/parrucche-protesi-capelli.html">protesi</a>, nei casi di <a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/speciale-alopecia.html">alopecia</a>. La perdita dei capelli, dovuta a cause genetiche o come conseguenza di cure antitumorali (come la <a href="http://www.prontocapelli.it/calvizie-parrucche-chemioterapia.html">chemioterapia</a>), può comportare problemi di accettazione del proprio nuovo aspetto: dal punto di vista della salute sociale e psicologica, la parrucca diventa quindi uno strumento importante ed efficace.</p>
<p>Le parrucche, ad oggi, possono essere parziali o totali, fatte a mano o a macchina, con nodi monocapillari o pluricapillari. I singoli capelli o i gruppi di capelli sono montati su retine, fornite di parti elastiche per poter aderire efficacemente alla testa. Ancora una volta, come nel passato, esistono parrucche composte da capelli sintetici e naturali. Quelle sintetiche sono spesso costituite da una microfibra, molto resistente. In caso di capelli naturali, invece, la qualità del capello è molto importante, esistendo diverse origini per i capelli: quelli europei, più pregiati, contro quelli orientali, meno pregiati. Anche il colore, che può essere naturale (non trattato) oppure trattato, così come la tecnica di assemblaggio dei capelli, incidono sulla qualità e sulla resa finale: evidentemente, capelli naturali non trattati, assemblati tutti con una direzione naturale, daranno vita ad una parrucca più pregiata, mostrando un effetto più naturale. Se desiderate maggiori informazioni riguardanti le parrucche vi consigliamo la lettura del nostro post “<a href="http://www.cadutadeicapelli.net/parrucche/parrucche-classificazioni-e-informazioni.html">Parrucche: tra storia e futuro</a>”.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Carenza di ferro e caduta dei capelli</title>
		<link>http://www.cadutadeicapelli.net/capelli/carenza-di-ferro-e-caduta-dei-capelli.html</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 06:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Seren</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[caduta capelli]]></category>
		<category><![CDATA[capelli]]></category>
		<category><![CDATA[carenza ferro]]></category>

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		<description><![CDATA[Le carenze di ferro possono causare problemi all'organismo, vediamoli insieme.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong>La carenza di ferro può provocare la caduta dei capelli solo in presenza di casistiche particolarmente importanti come l’anemia sideropenica.</p>
<p>Il ferro è essenziale per la vita di tutti gli esseri viventi, eccezion fatta per pochi batteri. Eccessi di ferro aumentano i radicali liberi. Per evitare ciò, il ferro nel nostro organismo è legato a proteine, che regolano il suo stato di ossidazione. Il ferro inorganico si trova anche negli aggregati ferro-zolfo di molti enzimi, come le azotasi e le idrogenasi.</p>
<p>Esiste inoltre una classe di enzimi basati sul ferro che è responsabile di un’ampia gamma di funzioni di svariate forme di vita quali: la metano-monoossigenasi (converte il metano in metanolo), la ribonucleotide riduttasi (converte il ribosio in desossiribosio), le emeritritine (fissazione e trasporto dell’ossigeno negli invertebrati marini) e l’acido fosfatasi porpora (idrolizza gli esteri dell’acido fosforico).</p>
<p>La distribuzione degli ioni ferro nei mammiferi è regolata in maniera molto rigorosa. Quando, ad esempio, il corpo è soggetto ad un’infezione, l’organismo “sottrae” il ferro rendendolo meno disponibile anche ai batteri. Questo è il caso dell’Epcidina, una proteina prodotta dal fegato, che legando e degradando la ferroportina, inibisce il rilascio di ferro dagli enterociti e dai macrofagi. Tra le migliori fonti alimentari di ferro si annoverano la carne, il pesce, i fagioli, il tofu e i ceci. Contrariamente a quanto generalmente ritenuto, gli spinaci non sono tra i cibi più ricchi di ferro ed anzi sono tra i vegetali che, se assunti in congiunzione con alimenti ricchi di ferro, ne diminuiscono la biodisponibilità (perché con essi formano dei composti di coordinazione).</p>
<p>Il ferro assunto tramite integratori alimentari è spesso nella forma di fumarato o gluconato di ferro (II). Le dosi consigliate di ferro da assumere quotidianamente variano con l’età, il genere ed il tipo di cibo. Il ferro assunto come eme ha una maggiore biodisponibilità rispetto a quello presente in altri composti. I livelli di assunzione raccomandati (LARN) sono:</p>
<p>10 mg/die per gli uomini dai 18 ai 60 10 mg/die alle donne over 50 12 mg/die per adolescenti maschi e femmine senza mestruazioni 18 mg/die per donne dai 14 ai 50 e nutrici 30 mg/die nelle gestanti.</p>
<p>Fonte: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ferro">Wikipedia</a></p>
<p> </p>
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		</item>
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		<title>Alopecia da ustione</title>
		<link>http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/alopecia-da-ustione-2.html</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 09:04:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enciclopedia]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia da ustione]]></category>
		<category><![CDATA[ustione]]></category>

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		<description><![CDATA[In caso di ustioni gravi (di terzo grado) sul cuoio capelluto si forma una cicatrice e si presenta un alopecia che risulta permanente. Questo avviene perché l’ustione del cuoio capelluto distrugge la e quindi anche i follicoli capillari. I follicoli si sviluppano in stato embrionale e il loro numero non aumenta con la crescita ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In caso di ustioni gravi (di terzo grado) sul cuoio capelluto si forma una cicatrice e si presenta un alopecia che risulta permanente.</p>
<p>Questo avviene perché l’ustione del cuoio capelluto distrugge la <a href="http://www.prontocapelli.it/category/enciclopedia">cute</a> e quindi anche i follicoli capillari.</p>
<p>I follicoli si sviluppano in stato embrionale e il loro numero non aumenta con la crescita ma resta lo stesso per tutta vita.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Parrucche nella storia: dall’antico Egitto al XVIII sec.</title>
		<link>http://www.cadutadeicapelli.net/parrucche/la-parrucca-nella-storia-dallantico-egitto-al-xviii-secolo-prima-parte.html</link>
		<comments>http://www.cadutadeicapelli.net/parrucche/la-parrucca-nella-storia-dallantico-egitto-al-xviii-secolo-prima-parte.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 10:35:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Seren</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[parrucche]]></category>
		<category><![CDATA[parrucche nella storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un interessante racconto che descrive l'uso della parrucca nelle varie epoche storiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La parrucca è una struttura di capelli con acconciature di varia natura, siano essi veri capelli umani, crini di cavallo, fibre di origine naturale o sintetica. La parrucca viene indossata per svariati motivi, tra i quali estetici, di moda, religiosi, travestimenti o necessità terapiche.</p>
<p>La storia della parrucca ha origini molto antiche, dato che nelle tombe egizie sono state trovate diverse parrucche. Anche nelle civiltà greca e romana, la parrucca era piuttosto diffusa, sia per gli uomini che per le donne. In particolare, erano considerate pregiate le parrucche bionde, confezionate con capelli provenienti dalle popolazioni germaniche. Nel medioevo, però, le parrucche saranno spesso composte da filati di lino o di lana, e come tutti gli accorgimenti estetici, incontrava una notevole opposizione e condanna da parte della Chiesa di Roma. Storicamente, nelle varie società passate, le parrucche vanno incontro ad alterne fortune, spopolando soprattutto nei periodi economicamente più floridi, in cui tali accorgimenti estetici diventavano quasi indispensabili per essere ben inseriti nella più mondana società. Il modo più tipico nell’indossare queste parrucche, attorno al XII secolo, si configurava nell’integrazione dei capelli naturali con quelli posticci: nello specifico, si lasciava spesso scoperta la radice dei capelli naturali sulla fronte.</p>
<p>Il gusto per le parrucche, dall’Italia, si propaga anche in Francia e in Inghilterra, fino a diventare vero e proprio ornamento portato da tutti, giovani e vecchi, uomini e donne, nei secoli XVII e XVIII: questo fu effettivamente un periodo d’oro per la parrucca. La moda del tempo voleva che le parrucche fossero molto ricciolute, quasi barocche, di colore bruno. Le parrucche erano molto lunghe e arrivavano a coprire il dorso e il petto negli uomini, pur rimanendo basse sulla fronte, mentre nelle donne erano intrecciate con nastri, gioielli e fiocchi. All’inizio del XVIII secolo il gusto si evolve: l’abbondanza di ricci viene incipriata e rialzata sulla fronte. Ormai il gusto vuole che la parrucca venga composta non più con tinte brune, bensì con capelli di colore grigio. Rapidamente, la parrucca perde i ricci e le grandi dimensioni, coerentemente con l’abbandono dello stile barocco, configurandosi sempre più come assieme di due code annodate in fondo e tenute davanti e successivamente come un’unica coda raccolta in una piccola borsa di seta nera.</p>
<p>Le parrucche femminili abbandonano la linea barocca larga e schiacciata per passare, al contrario di quelle maschili, ad altezze notevoli e bizzarre, sempre però adornate in modo vario, con sciarpe, fiori e gioielli. È l’ultimo periodo florido per la parrucca: durante la rivoluzione francese si connoterà anche di significati politici (non portare le parrucche incipriate era simbolo di appartenenza al giacobinismo) mentre a Venezia venne addirittura imposta una tassa sull’uso, non potendone sradicare l’uso, ormai consolidato.</p>
<p>La storia delle parrucche continua nella seconda parte,<a href="http://www.cadutadeicapelli.net/capelli/le-parrucche-nella-storia-dal-1800-ai-giorni-nostri.html"> dal 1800 ai giorni nostri</a>, che pubblicheremo il prossimo martedì. Seguiteci!</p>
<p> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Parrucche: tra storia e futuro</title>
		<link>http://www.cadutadeicapelli.net/parrucche/parrucche-classificazioni-e-informazioni.html</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 06:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Seren</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[parrucche]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi illustriamo quali sono i principali tipi di parrucche presenti sul mercato e vi diamo alcune utili informazioni per poter sciegliere quella più adatta alle vostre esigenze.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le parrucche sono state indossate per prime da popolazioni occidentali come egizi, assiri, fenici e greci, principalmente per proteggere la testa dal sole o semplicemente come ornamento. Nel XVI secolo la parrucca viene usata come abbellimento e in casi di calvizie.<br />
Ad oggi, nel centro tricologico <a href="http://www.prontocapelli.it/">Hair Center</a> di Rovigo vengono vendute parrucche principalmente per alopecia da chemioterapia , con un vasto assortimento in capelli veri o in fibra porosa di alta qualità e su base anallergica, con un ampia scelta di colori e modelli disponibili.<br />
Vediamo alcune classificazioni:</p>
<ul>
<li>In base all’uso possiamo distinguere principalmente in <strong><a href="http://www.prontocapelli.it/calvizie-parrucche-chemioterapia.html">parrucche per chemioterapia</a></strong> che sono solitamente parrucche di qualità elevata in fibra o naturali, con caratteristiche particolari di traspirazione e ancoraggio. La parrucca per chemioterapia deve essere fatta per rendere al massimo in un arco di 6–8 mesi visto che solitamente si assiste dopo questo periodo alla ricrescita dei capelli. Ci sono poi le <strong><a href="http://www.prontocapelli.it/calvizie-parrucche-estetica-moda.html">parrucche per estetica</a></strong>, che sono molto diverse dalle parrucche per terapia per concezione e funzionalità. La durata di quest’ultimo tipo di parrucca è maggiore, circa un anno, e garantisce una grande resa estetica.</li>
</ul>
<ul>
<li>Altra classificazione che possiamo fare riguarda i materiali usati, che possono essere <strong>capelli veri</strong>, o in <strong>fibra porosa</strong>, le prime con costi logicamente superiori.</li>
</ul>
<ul>
<li>Un ulteriore classificazione riguarda la tecnica di costruzione della parrucca ed in particolare il modo in cui i capelli sono fissati alla calotta. Distinguiamo quindi le <strong>parrucche a monofilamento</strong> in cui la parte frontale e superiore sono costruite con un materiale molto leggero e traspirante, che dona poi un aspetto molto naturale, mentre le cuciture elastiche assicurano la flessibilità e adattabilità della calotta. E’ indicata per chi presenta un diradamento importante, come nel caso di chemioterapia. Un altra tecnica è <strong>chiamata a tessitura o trama</strong> in cui le singole fibre sono cucite su vari nastri di tessuto poi uniti tra loro. Questi tipi di parrucche sono meno omogenee delle monofilamento ed è per questo che Hair Center pur disponendone, consiglia prevalentemente parruche monofilamento.</li>
</ul>
<ul>
<li>Infine si distingue fra <strong>parruche lavorate a mano</strong> o a <strong>macchina</strong>.</li>
</ul>
<p>Segnaliamo che oggi le spese per parrucche per chemioterapia sono detraibili (vi consigliamo di leggere la <a href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/72df6c00426e283585809fc065cef0e8/ris++n++9E+del+16+febbraio+2010.pdf?MOD=AJPERES&amp;amp;CACHEID=72df6c00426e283585809fc065cef0e8">Risoluzione N.9/E dell’Agenzia delle Entrate</a> ) e addirittura in alcune regioni, come ad esempio il Piemonte, viene dato un bonus di 250€ per l’acquisto (potete trovare ulteriori dettagli sul sito della Regione Piemonte a questo <a href="http://www.regione.piemonte.it/sanita/cms/component/content/article/285-contributo-per-lacquisto-di-parrucche-per-donne-e-bambine-sottoposte-a-chemioterapia.html">link</a>).</p>
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		<item>
		<title>Avena e Capelli</title>
		<link>http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/avena-e-capelli.html</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 08:44:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enciclopedia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prontocapelli.it/?p=3470</guid>
		<description><![CDATA[Usi e caratteristiche dell'avena.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;avena (Avena Sativa), conosciuta anche come biada, è una pianta appartenete alla famiglia delle Graminacee, coltivata principalmente nel nord Europa per la sua resistenza alle basse temperature.</p>
<p>L&#8217;avena viene solitamente seminata in primavera e raccolta in estate: si presenta con un fusto erbaceo sottile tipico delle graminacee, con foglie sottili e allungate. Dai fiori, riuniti in infiorescenze a forma di spighette, si sviluppano le cariossidi cioè i frutti, che sono ricchi di amido.</p>
<p>L’avena è uno dei cereali più completi: contiene proteine, carboidrati, fibre e grassi ed ha un basso indice glicemico.</p>
<p>L’avena è inoltre ricca di amido, potassio e vitamine del gruppo B, C ed E, oltre che di calcio, ferro, fosforo e oligoelementi.</p>
<p>L’avena è utilizzata per l’alimentazione sin dall’antichità ed è usata per riequilibrare l’organismo e per la pelle come emolliente sotto forma di creme e oli.</p>
<p>L’avena fa bene anche ai capelli, e ne è spesso consigliata l’assunzione in capsule (integratori alimentari) per rinforzare capelli e <a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/cute.html">cute</a>. Questo cereale contiene minerali che sono importanti per la crescita dei capelli come il potassio, fosforo, magnesio e il ferro, e rende i capelli più lucidi e morbidi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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