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Capelli grassi: definizioni e cause

I capelli grassi sono associati alla seborrea, ovvero una produzione eccessiva di sebo da parte delle ghiandole sebacee. I capelli si sporcano facilmente in quanto la polvere rimane attaccata allo strato di grasso che li umetta, si appiccicano facilmente tra loro, sono ammassati e raccolgono umidità, non si pettinano facilmente perché appesantiti, sono brutti alla vista e al tatto. 

I capelli grassi se non lavati con accuratezza provocano anche cattivo odore per le trasformazioni chimiche e per l’azione dei microrganismi sul sebo che ristagna. Anche lavandoli molto spesso non si ottiene, a volte, l’effetto desiderato, perché più si lavano, più le ghiandole sebacee vengono stimolate a produrre sebo, instaurando un circolo vizioso. I capelli grassi e la seborrea si manifestano nell’adolescenza, quando inizia l’attività degli ormoni sessuali androgeni. Soprattutto il testosterone induce le ghiandole sebacee a secernere esso è un ormone sessuale maschile presente anche nelle donne, ma in esse la produzione si riduce dopo i 30 anni di età. 

Alla base della seborrea non ci sono disfunzioni ormonali, essa non colpisce tutto il cuoio capelluto ma si limita al vertice, alle tempie e alla fronte. Anche se queste sono le aree dove si perdono maggiormente i capelli, non c’è alcun riscontro scientifico che la colpa sia dell’eccesso di sebo. La differenza delle aree è solo dovuta alla diversa sensibilità dei follicoli piliferi per gli ormoni androgeni. L’eccessiva produzione di sebo può irritare la pelle, causando una infiammazione cronica nota come dermatite seborroica. In questo caso il sebo, che ha una composizione chimica un pò diversa dal normale, porta alla desquamazione eccessiva della pelle: se interessa il cuoio capelluto, le squame formate da cellule epidermiche morte si stratificano, rimanendo conglomerate assieme e dando irritazione e prurito, portando a grattarsi con conseguente rottura meccanica dei capelli. Dopo il lavaggio le scaglie, non più tenute attaccate dal sebo, rimangono intrappolate dai capelli o cadono sulle spalle sotto forma di forfora. (Castano, op.cit)