Si assiste ad un diradamento in quelle situazioni in cui si osserva una minore densità dei capelli, dovuta ad una caduta e ad una miniaturizzazione degli stessi. Le cause che portano al diradamento sono svariate. Il diradamento può riguardare, soprattutto nella popolazione maschile, la parte fronto-temporale e la zona del vertex, mentre nella popolazione femminile tende a coinvolgere l’intero cuoio capelluto, senza concentrarsi in zone specifiche.

Il diradamento segue diversi livelli di gravità ed è misurabile attraverso due scale: la scala Norwood-Hamilton. In caso di diradamento dei capelli in una donna, si consulta preferibilmente la scala di Ludwig. Attraverso varie analisi empiriche, ci si può formare un’idea sul tipo di diradamento che si sta affrontando. Sostanzialmente, se si nota che, in seguito a sfregamento della zona di cuoio capelluto soggetto a diradamento con un batuffolo di cotone, il numero di capelli lunghi caduti è pari o inferiore al numero di capelli corti caduti, allora probabilmente ci si trova di fronte a un diradamento dovuto ad un processo di avanzamento della calvizie.

In realtà, un dermatologo o un centro specializzato nel trattamento dell’alopecia possono individuare con certezza la diagnosi, attraverso un tricogramma e vari stress test. Il diradamento si manifesta in presenza di vari tipi di alopecia: dalla più diffusa alopecia androgenetica, all’alopecia areata; dall’alopecia cicatriziale alle più rare alopecia totale e universale; fino ad arrivare ai vari tipi di alopecia che si possono presentare in seguito a particolari ed accentuati stress fisici ed emotivi (ad esempio, in seguito alla gravidanza nelle donne).